Zero K si fa in quattro, oltre Carpi sarà a Perugia, Piacenza e Campofiorito

Partendo da Carpi passerà per Perugia, poi per Piacenza, fino ad arrivare a Campofiorito, in provincia di Palermo. Nel 2022 l’associazione Zero K supera i confini della città e si fa in quattro. Il nuovo progetto, denominato “Zero K oltre i confini”, ha come obiettivo quello di voler creare una comunità ed una rete di persone che si impegni per la diffusione della cultura delle cure palliative come educazione alla vita e come valore aggiunto ai percorsi di cura, ribadendo di fatto l’essenza e l’importanza di un diritto umano a prescindere dalla realtà in cui si vive.

“Dopo il grande successo di Zero K Talk e dello spettacolo ‘Questa è una storia d’amore’, realizzato in collaborazione con La Compagnia delle lucciole, e grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, il 2022 si apre all’insegna di un nuovo progetto. A più di 10 anni dalla legge 38 (‘Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore’) sono ancora troppe le differenze su tutto il territorio nazionale ed ancora troppe poche le persone che riescono ad accedervi”spiega Massimiliano Cruciani, presidente dell’associazione Zero K.

Questo nuovo progetto – prosegue – ha la finalità di portare la cultura delle cure palliative ovunque, per sensibilizzare i cittadini, le istituzioni pubbliche e gli enti privati sulle leggi 38 del 2010 e 219 del 2017. Offriremo sostegno e supporto alle associazioni locali per aiutarle nella crescita e nella condivisione, realizzando momenti di ascolto e confronto con l’obiettivo di generare nuovi stimoli e motivazioni. Riuscire a fare buone cure palliative è qualcosa di complesso, educare alle cure palliative è qualcosa di ancora più difficile, farlo insieme può diventare una modalità di crescita sociale umana e professionale. Lo scopo di questo progetto è quello di essere al fianco di chi, da molti anni, cerca di portare avanti nei propri territori, tra mille difficoltà ed incertezze, la diffusione delle cure palliative. Riproporre in territori diversi dai nostri, eventi, spettacoli e formazione è la nuova sfida di Zero K. Il diritto di accesso alle cure palliative è un diritto universale. Le cure palliative non possono più essere un’interpretazione soggettiva a discrezione del professionista sanitario, sono un’opportunità di scelta in un percorso di malattia dove il consenso informato diventa di prioritaria importanza. Essere pronti al cambiamento per saper affrontare le scelte dell’altro, rispettarle sostenerle e accompagnarle diventa uno dei principali cardini del prendersi cura”.

Porteremo i nostri eventi, tra cui Zero K Talk e lo spettacolo ‘Questa è una storia d’amore’, in giro per l’Italia – sottolinea Cruciani – offrendo a tutti la possibilità di ascoltare e vivere momenti di riflessione e cultura con i più importanti professionisti del panorama nazionale, accanto alle arti di Zero K. Arte e cultura, competenze e professionalità sono il mix che continueremo ad offrire per proseguire il nostro viaggio. Attraverso i corsi di formazione, seminari e laboratori, supporteremo i professionisti sanitari che vivono le realtà dei propri territori. Insieme a loro affronteremo le resistenze le difficoltà ed i tabù. La condivisione di intenti e contenuti, a prescindere dalle diverse realtà territoriali e culturali, l’integrazione tra le diverse esperienze e competenze, sarà il punto di forza di questo progetto, perché il diritto alle cure palliative è un diritto umano, un dovere professionale ed una responsabilità sociale”.

Massimiliano Cruciani conclude illustrando il programma del progetto: Inizieremo dall’Umbria, da Perugia, grazie a Giulia Ciacci, proseguiremo con Federica Moroso, referente per la città di Piacenza, e scenderemo in Sicilia con gli amici di associazione ‘Nuova…mente (oltre il preconcetto)’ a Campofiorito con Francesco Quartana. Per il 2022 nei nostri territori cercheremo di portare a termine il progetto ‘Zero K nel mezzo’. Nonostante le difficoltà dettate dalla pandemia, daremo continuità ai percorsi formativi per le RSA, riprenderemo il viaggio con gli appuntamenti in libreria ‘Coraggio e Paura’, con Zero K Talk, con lo spettacolo ‘Questa è una storia d’amore’ e proseguiremo la collaborazione con il festival ‘Il Rumore del Lutto’, un progetto culturale che nasce a Parma nel 2007, da un’idea di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone”.

Il viaggio continua…

L’associazione Zero K

L’associazione Zero K ha lo scopo di diffondere la cultura delle cure palliative attraverso tutte le forme delle arti. Fotografia, cinema, musica, teatro e tutte le altre possibili espressioni artistiche, infatti, sono uno strumento per favorire il raggiungimento del benessere, condizione di fondamentale importanza per una persona che segue un percorso di cure palliative. Sono da considerarsi come strumento integrato nel percorso di cura e di vita. L’associazione è finalizzata a stimolare i contatti fra le persone, gli enti e le associazioni che si occupano di queste tematiche, in modo da allargare gli orizzonti didattici di professionisti sanitari, cittadini e insegnanti, affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura palliativista ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale.

www.associazionezerok.it

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