Gaia, giovane abruzzese, è nata in provincia di Pescara il 27 dicembre 1998. Ha imparato a tenere la penna in mano prima ancora di saper parlare e la sua convinzione nel potere salvifico della cultura è alla base di ogni sua scelta di vita. Laureata in Lettere con lode all’Università di Chieti nel 2021, ha deciso di seguire la sua passione per la bioetica e la storia della medicina trasferendosi a Roma. Qui, ha conseguito con lode la specializzazione in Scienze Storiche presso l’Università La Sapienza, dedicando la sua tesi all’evoluzione storica del suicidio medicalmente assistito, analizzando le controversie antiche e le nuove proposte in un tema di grande rilevanza etica e sociale.
Oltre alla formazione accademica, anche il suo vissuto l’ha portata ad esplorare in profondità le dinamiche del fine vita, un’esperienza che ha trasformato in un impegno sia personale che professionale.
Consapevole di quanto sia naturale per l’essere umano temere ciò che non conosce, Gaia, tornata nella sua città natale, sogna di diffondere, attraverso il progetto “Zero K oltre i confini”, la cultura delle cure palliative nella sua regione. Il suo obiettivo è sensibilizzare e formare le persone sul valore di un approccio umano e rispettoso alla vita in ogni sua fase, affinché ogni individuo possa essere accompagnato con dignità e consapevolezza nel suo percorso.
Appassionata, determinata e profondamente empatica, crede che la cultura possa diventare una forza trasformativa e un motore di cambiamento, anche nei temi più delicati e complessi.
